xWeek 2026 – dal 6 al 17 maggio

 

Dopo la prima edizione, torna a Torino la xWeek, la settimana di eventi che connette il mondo delle idee con quello dell’imprenditorialità. Dal 6 al 17 maggio, in uno dei momenti più dinamici per la città, Torino si trasforma in un laboratorio diffuso di innovazione con un programma di appuntamenti pensato per chi vuole iniziare a costruire qualcosa di concreto.

Talk, workshop e momenti di connessione diventano strumenti per trasformare l’ispirazione in azione: qui le idee incontrano le persone giuste per diventare progetti, startup e investimenti sul futuro

Perchè devi esserci?

  • Speaker d’eccezione
    Incontra da vicino chi ha già trasformato un’intuizione in impatto reale.
  • Networking che conta
    Professionisti, founder e investitori nello stesso spazio. Le connessioni giuste nascono qui.
  • Workshop hands-on
    Strumenti concreti e risultati tangibili. Esci con qualcosa in mano.
  • Future Hub
    Le tecnologie che stanno ridisegnando il mondo, da vedere da vicino.

I posti sono limitati. Scegli gli eventi che fanno per te e prenota il tuo posto.


Scopri gli eventi

6 maggio7 maggio8 maggio9 maggio14 maggio15 maggio16 maggio


Mercoledì 6 maggio


L’invenzione del carcere disciplinare moderno e il suo declino

Orario: 17:00
Location: Aula Magna Campus Luigi Einaudi
Ospiti: Prof. Claudio Sarzotti, Università di Torino
Organizzato da: Comitato Organizzatore Forum Ferdinando Rossi

Ciclo di incontri: “Reclusioni – Spazi e istituzioni che limitano la libertà personale” – Scarica il programma completo

Il carcere come strumento di disciplina dell’homo sapiens non è sempre esistito ed oggi si può affermare che per certi versi sia scomparso. È stato il frutto di una particolare contingenza storica dello sviluppo delle scienze umane e dell’esercizio del potere nel mondo occidentale che da tempo hanno esaurito la loro forza propulsiva. Foucault aveva individuato nel progetto panottico benthamiano il nucleo fondante di un dispositivo di potere che aveva il compito erculeo di costruire l’individuo delle società di massa del capitalismo industriale. Un progetto che affonda le sue radici nel dissidio cartesiano tra res cogitans e res extensa e nella conseguente possibilità di superare la sacralità dell’individuo e concepirlo come una macchina su cui applicare strategie di disciplinamento da attuarsi con l’invenzione delle istituzioni totali, non solo carcerarie (e infatti tale progetto si è rivelato molto più efficace in quelle non penitenziarie apparentemente molto meno repressive). Oggi, nella società digitale del capitalismo della sorveglianza, il carcere disciplinare non è che un vecchio arnese dell’armamentario punitivo che funziona, da un lato, come un’istituzione meramente segregativa e, dall’altro, come un dispositivo simbolico con cui persistiamo a definire le azioni e gli individui che chiamiamo criminali. Ne potremmo fare a meno?

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Chi insegna ai maestri?

Orario: 18:00
Location: Lexchance, Piazza San Carlo 206
Ospiti: Luca “Vicio” Vicini, Adriano Marconetto, Fabio Torretta
Organizzato da: Lexchance

Tre “maestri” – Vicio, Adriano Marconetto e Fabio Torretta – raccontano le loro “guide” tra arte, insegnamenti ed esperienze di vita.
Lexchance è lieta di ospitare “Chi insegna ai maestri?”, l’evento di apertura di X Week 2026, che si terrà il 06/05 alle ore h. 18 presso la sede di Piazza San Carlo 206.

L’evento, gratuito su prenotazione fino ad esaurimento posti, esplorerà il tema degli insegnamenti di vita con tre “mestri” d’eccezione:

  • Luca “Vicio” Vicini, insegnante di meditazione e bassista dei Subsonica;
  • Adriano Marconetto, imprenditore digitale, musicale e fintech, autore di “Vitamine. Dai vinili al digitale, tutti i titoli che mi hanno inciso” (Cicles, 2025)
  • Fabio Torretta, fondatore di Compagnia dei Caraibi e imprenditore del mondo beverage.

L’evento sarà accompagnato da un light buffet di networking ed è realizzato nel contesto di X Week, la settimana di eventi organizzata dai Partner di TEDxTorino.

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Giovedì 7 maggio


Costruire la devianza

Orario: 10:30
Ospiti: Prof.ssa Rosalba Altopiedi, Università di Torino

Orario: 11:30
Ospiti: Ex garante regionale dei detenuti e delle persone sottoposte a  misure restrittive della libertà, Bruno Mellano

Location: Aula Magna Campus Luigi Einaudi
Organizzato da: Comitato Organizzatore Forum Ferdinando Rossi

Ciclo di incontri: “Reclusioni – Spazi e istituzioni che limitano la libertà personale” – Scarica il programma completo

Il contributo propone una rilettura critica del rapporto tra devianza, criminalizzazione e reclusione, muovendo da una prospettiva costruttivista che interpreta la devianza non come qualità intrinseca dei comportamenti, ma come esito di processi sociali, politici e istituzionali di definizione. In questa cornice, l’attenzione si sposta dai soggetti etichettati come devianti ai meccanismi attraverso cui determinate condotte e gruppi vengono selezionati, problematizzati e resi oggetto di intervento. La criminalizzazione è analizzata come processo dinamico e selettivo, inscritto in rapporti di potere e orientato alla produzione di categorie di soggetti governabili. In tale prospettiva, i dispositivi di controllo, intesi come insieme eterogeneo di pratiche, saperi e istituzioni, non si limitano a reagire alla devianza, ma contribuiscono attivamente a costruirla, definendone confini, significati e modalità di gestione. L’intervento mette in discussione la presunta neutralità dei dispositivi di controllo, evidenziando come essi contribuiscano a selezionare, produrre e governare specifiche popolazioni. In quest’ottica, criminalizzazione e reclusione non sono risposte inevitabili alla devianza, ma pratiche situate che partecipano alla riproduzione delle disuguaglianze.

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Quando gli algoritmi dimenticano: come proteggere la ricchezza linguistica nell’era dell’IA

Orario: 11.00/13.00
Ospiti: Martina Magnetti, Elisa Scopesi
Location: Unicollege Torino, via Saluzzo 60
Organizzato da: Studio Tre
In partnership con Unicollege

Studio tre è felice di ospitare “quando gli algoritmi dimenticano: come proteggere la ricchezza linguistica nell’era dell’IA” nella dinamica e vivace cornice di Unicollege. L’evento esplorerà come lingue minoritarie, dialetti e varietà culturali siano attualmente sotto attacco non per malevolenza ma per logica algoritmica. Dato che gli LLM scartano come “rumore” ciò che non rientra negli standard dominanti, sono i professionisti del linguaggio a doversi trasformare nei “guardiani della ricchezza linguistica umana”. A presentare l’evento le project manager di Studio Tre Martina Magnetti ed Elisa Scopesi, neo-laureata presso Unicollege.

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Carcere e garanti, una sfida quotidiana per i diritti

Orario: 11:30
Location: Aula Magna Campus Luigi Einaudi
Ospiti: Ex garante regionale dei detenuti e delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà, Bruno Mellano
Organizzato da: Comitato Organizzatore Forum Ferdinando Rossi

Descrizione: Dal 2003 l’Italia ha visto l’istituzione e lo sviluppo di un ruolo di garanzia specifico per i diritti delle persone private della libertà. In un percorso dal basso verso l’alto la figura del Garante ha assunto un proprio  spazio di iniziativa autonoma e indipendente nel Paese in relazione con gli enti locali, le regioni e  le amministrazioni territoriali e nazionali del Ministero di Giustizia, degli Interni, degli Esteri e della Sanità.  Oltre 20 anni di esperienze per un’istituzione nuova e fragile, che ha tracciato una strada interessante e feconda, specialmente creando interlocuzioni con il tessuto socio-economico del contesto a cui le pene costituzionalmente orientate fanno riferimento nel quadro dell’Ordinamento Penitenziario del 1975.

La marginalizzazione nella periferia urbana

La professoressa Verdolini farà un intervento sulla marginalizzazione nella periferia urbana.

Orario: 15:30
Location: Aula Magna Campus Luigi Einaudi
Ospiti: Prof.ssa Valeria Verdolini, Università di Milano
Organizzato da: Comitato Organizzatore Forum Ferdinando Rossi

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Sorveglianza: il controllo fuori dalle carceri

Orario: 16:30
Location: Aula Magna Campus Luigi Einaudi
Ospiti: Studenti e studentesse di Unito, Polito, RIASISSU e Collegi di Merito
Organizzato da: Comitato Organizzatore Forum Ferdinando Rossi

Tavola rotonda con 4 studenti e studentesse che hanno vinto il bando “Call for abstracts”. Si tratta di 4 brevi interventi con il tema della sorveglianza al di fuori del carcere. Questa è la traccia presente nel bando: “Il tema del presente bando è in comunicazione con quello definito durante le giornate di conferenze del Forum, nei termini in cui affrontiamo le forme di limitazione della libertà personale. Il nostro interesse è, con questa tavola rotonda, quello di approfondire diverse prospettive riguardo al concetto di sorveglianza nel mondo contemporaneo, ai suoi effetti sulla società e alle declinazioni che la sorveglianza concretamente assume. L’ingresso in una nuova epoca storica in seguito all’affermarsi di Internet ha segnato un cambiamento anche per quanto riguarda l’ingerenza del potere all’interno della vita quotidiana. Le implicazioni geopolitiche dovute alla caduta dei grandi blocchi formatisi nel secondo dopoguerra e l’affermazione di un nuovo tipo di potere estremamente pervasivo grazie al capitalismo delle piattaforme ha ampliato il concetto di sorveglianza (che diventa sempre di più una sorveglianza di massa) e ne ha moltiplicato le manifestazioni. L’emergere del nuovo paradigma della sorveglianza capitalista, che si avvale dei mezzi tecnologici, costituisce, nell’effettivo, una forma di limitazione della libertà personale, al di fuori degli spazi e delle istituzioni tradizionalmente associate a tale limitazione? Si chiede ai/alle partecipanti alla Tavola Rotonda del Forum Ferdinando Rossi di riflettere sulla natura di questa specifica forma di controllo, di domandarsi se questa costituisca o no una forma di limitazione della libertà, e di interrogarsi sulle modalità in cui la sorveglianza si presenta, trattando del ruolo che essa ha in numerosissimi frangenti della società. La riflessione potrà avvalersi di una prospettiva teorica – sfruttando gli strumenti concettuali che possono offrire discipline quali la sociologia e l’economia, ma anche l’informatica, il diritto, la filosofia, la letteratura, la semiotica, la psicologia e le scienze politiche – ed evidenziare l’evoluzione diacronica del tema in questione, osservato da una particolare prospettiva disciplinare. Si potrà altresì sfruttare una prospettiva sincronica, così come proporre la discussione di risultati o studi di settore.

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EcoAnsia: Trovare risposte per un mondo che cambia

Orario: 18:30
Location: Impact Hub Torino
Ospiti: Anastasia Cataldo, Monica Marro, Simone Tealdi
Organizzato da: Global Shapers Torino
In partnership con Impact Hub Torino, Lilium Spazio Medico

L’eco-ansia è un fenomeno in crescita, con ripercussioni importanti sulla salute individuale e collettiva: nel mondo, l’84% dei giovani tra 16 e 25 anni si dichiarava preoccupato per il cambiamento climatico. In Italia, il 22% dichiara preoccupazioni intense e pervasive, mentre il 32% degli under-45 teme ad avere figli a causa della crisi climatica.
Lo scopo dell’incontro è di dare una forma più chiara all’eco-ansia: partendo dalla definizione di ansia, esploreremo il fenomeno per renderlo più comprensibile, riconoscibile e affrontabile.
Tramite il contributo di un’esperta di Planetary Health, rivedremo insieme i meccanismi che stanno provocando la crisi climatica e le sfide che ci attendono nel prossimo futuro.
Infine, tramite la guida degli psicologi, analizzeremo insieme i gesti quotidiani che ci permetterebbero di trasformare le energie che ora usiamo per pensare al problema, per agire sulle soluzioni.

Venerdì 8 maggio


I CPR: tra inefficacia espulsiva e disumanizzazione delle persone migranti.
Potere, sopraffazione, sofferenza

Orario: 10:30
Location: Aula Magna Campus Luigi Einaudi
Ospiti: Avv. Gianluca Vitale e Giornalista Luca Rondi
Organizzato da: Comitato Organizzatore Forum Ferdinando Rossi

La Detenzione amministrativa dei migranti si avvia a compiere, in Italia, i trent’anni..

Dalla prima regolamentazione, nella legge Turco Napolitano del 1998, quando negli allora Centri di Permanenza Temporanea e Assistenza (CPTA) si poteva essere trattenuti al massimo trenta giorni, all’attuale trattenimento nei Centri di Permanenza per il Rimpatrio (CPR), dove si può essere trattenuti sino a 18 mesi, molto è cambiato. Non solo il nome dei Centri e la durata massima del trattenimento ma anche, e soprattutto, la loro regolamentazione e, di fatto, anche la loro funzione.

La detenzione delle persone migranti è sempre meno, anche formalmente, uno strumento finalizzato ad eseguire un provvedimento di espulsione per assumere sempre di più il carattere di strumento di isolamento, separazione, neutralizzazione delle vite delle persone che vi vengono detenute.

Ciò che è immutata è, dunque, la loro contrarietà alla Costituzione (ormai riconosciuta senza, però, le necessarie conseguenze, dalla Corte Costituzionale) e la loro disumanità, luoghi di detenzione etnica e di spersonalizzazione.

Attraverso un breve esame della normativa, e uno sguardo ad alcuni dei drammi che dentro le mura di quei centri si sono consumati (come la morte a Torino di Moussa Balde), proveremo a capire come quei luoghi siano ormai principalmente strumenti di propaganda, pressoché inutili per i fini formali per i quali sono stati creati, funzionali per la costruzione di un immaginario di persone di rango e dignità “minore”.

I Centri di permanenza per il rimpatrio (Cpr) sono luoghi in cui la quotidianità insignificante. Il vuoto di senso che provano i “trattenuti”, viene colmato dalla paura del rimpatrio, dalla rabbia di una reclusione in una prigione per innocenti, dalla tensione delle difficili relazioni obbligate di “comunità”. Tra appalti milionari, psicofarmaci e vite perdute i Cpr sono luoghi che ci riguardano da vicino. Parlano di noi e della nostra società

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Salute mentale in carcere: la misura della civiltà

Orario: 11:30
Location: Aula Magna Campus Luigi Einaudi
Ospiti: Prof. Fabrizio Starace, Società Italiana di Epidemiologia Psichiatrica
Organizzato da: Comitato Organizzatore Forum Ferdinando Rossi

La presentazione analizza l’emergenza sistemica delle carceri italiane, proponendo un cambio di paradigma basato sull’evidenza scientifica e l’integrazione tra mandato di sicurezza e mandato di salute. Il sistema penitenziario attuale è affetto da un’illusione ottica: nonostante un tasso di incarcerazione inferiore alla media europea, l’Italia registra un sovraffollamento critico (133%) dovuto a una carenza strutturale di posti e a una durata media delle pene sproporzionata.

Questa emergenza trasforma il carcere in un fattore patogeno che esacerba disturbi mentali preesistenti e ne genera di nuovi, con una prevalenza di patologie psichiche tra i detenuti che raggiunge il 40-50% e un tasso di suicidi 15 volte superiore alla popolazione generale. La gestione clinica appare distorta da un uso eccessivo di psicofarmaci, utilizzati come ammortizzatori per sopperire a carenze di spazio e personale.

Il paper mette a confronto l’approccio repressivo tradizionale, che genera una recidiva fino al 68%, con il modello costituzionale orientato alla dignità e alla riabilitazione. Vengono portate a supporto evidenze empiriche internazionali, in particolare l’esperienza norvegese, dove l’investimento massiccio in risorse sanitarie, il “principio di normalità” e il modello di “importazione” delle cure civili hanno portato a una riduzione del 20% delle visite psichiatriche post-rilascio e a un crollo della recidiva al 20%.

In conclusione, la proposta di riforma delinea una roadmap operativa che include la deflazione della popolazione carceraria, il potenziamento delle misure alternative e la de-farmacologizzazione attraverso programmi di intervento psicosociale e di inserimento lavorativo. L’obiettivo finale è la transizione verso un ecosistema integrato dove lo spazio fisico, il supporto clinico e la continuità assistenziale sul territorio diventino indicatori fondamentali per misurare la sicurezza e la civiltà del sistema.

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Militarizzazione, Securitizzazione e Università come luogo di pensiero critico

Orario: 15:30
Location: Aula Magna Campus Luigi Einaudi
Ospiti: Prof. Michele Lancione, Politecnico di Torino
Organizzato da: Comitato Organizzatore Forum Ferdinando Rossi

A partire dal volume Università e Militarizzazione, in questo incontro discuteremo con l’autore delle modalità attraverso le quali l’industria militare entra in relazione con il comparto della ‘difesa’, in Italia e in Europa. Quali sono i problemi e quali le sfide che questo avvicinamento pone?

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Maestri si diventa – Formare chi forma

Orario: 16.00-18.00
Location: Unicollege, via Saluzzo 60
Ospiti: Torino Città Stato intervista Alumni Teach for Italy
Organizzato da: Torino Città Stato
In partnership con Unicollege

​In occasione di TEDxTorino 2026 “I maestri”, Torino Città Stato porta sul palco Teach For Italy per una conversazione che va al cuore di una domanda semplice e profonda: cosa significa davvero insegnare?

​Teach For Italy propone ai suoi Alumni un percorso biennale di formazione verticale sull’insegnamento e sull’efficacia degli interventi educativi in contesti di complessità. Un percorso che forma non solo docenti, ma persone capaci di lasciare un segno, dentro e fuori dall’aula.

​Perché il vero maestro non si misura in ore di lezione: si misura nell’impatto che genera nelle vite degli altri.

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Sabato 9 maggio


Dove lo metto? L’urgenza dei luoghi e la definitiva crisi dello stato sociale

Orario: 10:30
Location: Aula Magna Campus Luigi Einaudi
Ospiti: Prof. Michele Miravalle, Università di Torino
Organizzato da: Comitato Organizzatore Forum Ferdinando Rossi

L’intervento riflette sulle pratiche di (neo)istituzionalizzazione dei soggetti devianti, unendo in un’unica prospettiva teorica nuove e vecchie pratiche di controllo per pazienti psichiatrici, autori di reato, migranti, giovani “maranza” che superano le spinte riformatrici del XX secolo e aprono nuovi scenari di controllo della marginalità.

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La decostruzione analitica della pena e il superamento del carcere

Orario: 11:30
Location: Aula Magna Campus Luigi Einaudi
Ospiti: Prof. Giuseppe Mosconi, Università di Torino
Organizzato da: Comitato Organizzatore Forum Ferdinando Rossi

La relazione muove dall’analisi del fallimento irreversibile delle tre funzioni legittimanti della pena detentiva (retribuzione, rieducazione, prevenzione) per riferirne la sostanza alle astrazioni su cui il diritto penale si fonda e attraverso le quali opera. In particolare, il fatto evidente che il carcere non rieduca e non è in buona sostanza riformabile viene riferito a un sostrato strutturale che associa quel fallimento a tre ambiti tanto criptici, quanto pervasi di contraddizioni: le funzioni latenti della pena, alcuni sostanziali paradossi, il “nocciolo duro della penalità”. Questo profondo intreccio strutturale richiede un “salto di paradigma” che sostituisca le fallimentari astrazioni del diritto penale con la conoscenza profonda dei fatti e delle persone di cui la legge penale si occupa, secondo metodi scientifici. Solo in questo modo sarà possibile sostituire l’irrazionalità vendicativa, di cui il carcere è nella sostanza erede, con metodi assai più efficaci e rispettosi dei principi di civiltà giuridica e sociale, e della dignità umana.

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Mercoledì 13 maggio


La sessualità al tempo dell’AI

Orario: 15:00
Location: Fondazione Circolo dei Lettori
Organizzato da: MagIA

«Dove nasce il possibile?»: questa la domanda che caratterizza l’edizione 2026 di TEDx Torino. Che succede se ad accendere la scintilla è un sistema AI? Se questa scintilla è un’emozione o un sentimento? Come le tecnologie moderne e l’IA stanno impattando diverse sfere della vita come, ad esempio, i rapporti personali e la sessualità?
La redazione di MagIA.news porterà questi temi in un dialogo intergenerazionale che mette a confronto prospettive diverse. A partecipare saranno Marinella Belluati, professoressa associata all’Università di Torino, titolare della Jean Monnet Chair Com4t.Eu, presidente del Centro di Studi Europei To-EU, vice direttrice della rivista De Europa e coordinatrice del progetto di Public Engagement dell’Ateneo di Torino AI Debating, di cui il sito MagIA fa parte, in rappresentanza della generazione Baby Boomer. Accanto a lei, Marta Baronio, coordinatrice di MagIA, redattrice della rassegna stampa e della sezione Tech News, fondatrice di AIAIAI Podcast, in rappresentanza della generazione Y (Millennials). Completa il dialogo Mattia Corsini, responsabile eventi di MagIA e autore della rassegna stampa, che darà voce alla generazione Z, la famosa GenZ.
Il confronto sfrutterà anche l’interazione live con il sito MagIA, utilizzandolo per le fonti e le funzionalità di ricerca rapida ed efficace, così da offrire un esempio concreto di come la piattaforma possa essere uno strumento intuitivo e utile per approfondire i diversi temi legati all’intelligenza artificiale. Inoltre, i temi affrontati riprendono anche alcune questioni già trattate nelle puntate di AIAIAI Podcast, il podcast di MagIA, qui riproposte in una chiave aggiornata.

Ingresso libero fino a esaurimento posti
Ulteriori informazioni


Giovedì 14 maggio


Too Hot Too Talk?

Orario: 18:30
Location: Impact Hub Torino
Ospiti: Flavio Frizziero (Amiat Gruppo Iren), Giovanni Lucifora (Nando AI), Lorenzo Formiconi (Plastic Free)
Organizzato da: Global Shapers Torino
In partnership con Impact Hub Torino

I rifiuti sono davvero solo uno scarto, o una risorsa che non abbiamo ancora imparato a valorizzare?

Il secondo appuntamento di Too Hot To Talk? esplora il tema della gestione dei rifiuti mettendo a confronto attivismo civico, istituzioni e innovazione tecnologica. Un dialogo tra chi osserva gli impatti sul campo, chi gestisce la complessità operativa e chi sviluppa soluzioni basate su dati e intelligenza artificiale.

Interverranno Giovanni Lucifora (Nando AI), Flavio Frizziero (Amiat) e Lorenzo Formiconi (Plastic Free), offrendo prospettive diverse ma complementari su come trasformare un problema ambientale in un’opportunità economica e sistemica.

Un confronto aperto per capire dove si rompe il sistema e quali leve attivare per cambiarlo.

Registrati all’evento “Too Hot Too Talk?”


Venerdì 15 maggio


Ridere per capire — Conversazione con Mario Natangelo

Orario: Ore 19.00
Location: EDIT – Piazza Teresa Noce, 15/A, 10155, Torino
Ospiti: Club TOsto intervista Mario Natangelo
Organizzato da: Club TOsto aps
In partnership con Edit

Una conversazione aperta con Mario Natangelo, vignettista satirico del “Fatto Quotidiano”. A partire dai suoi disegni, l’incontro esplora il ruolo della satira come strumento di lettura critica del presente. L’intervista, curata da Club TOsto APS, si inserisce nel progetto “CanTO STOrie”, un percorso curato da ragazzi under 30 con l’obiettivo di portare nelle piazze torinesi voci capaci di parlare alle nuove generazioni, per portarle a leggere meglio il mondo e raccontarlo dal loro punto di vista.

Per informazioni: info@clubtosto.com | Cell: +39 3341059884 | profilo Instagram: @clubtosto


Sabato 16 maggio


Gestione del fallimento

Orario: 10:00 – 12:00
Location: Comala

Orario: 14:00 – 16:00 / 17:00 – 19:00
Location: Circolo Banfo

Orario: 17:00 – 19:00
Location: Circolo Banfo

Ospiti: Blue Bortoli, Giulia Cremaschi
Organizzato da: Global Shapers Torino

Il workshop per imparare a gestire il fallimento e sconfiggere l’autogiudizio.

Quante volte quella voce interiore, dura e giudicante, prende il sopravvento, rafforzando la paura di sbagliare?

Questo evento, guidato da psicologhe e psicoterapeute, è un’opportunità per cambiare prospettiva e trasformare il fallimento in un’occasione di crescita. Attraverso momenti di riflessione e condivisione, scopriremo come i nostri schemi di reazione all’errore si formano e si consolidano nel tempo.

Impareremo a riconoscere la voce autocritica che spesso ci frena e ad allenare un nuovo approccio basato sulla self-compassion: una modalità più gentile e costruttiva di dialogare con noi stessi.

Grazie al confronto con gli altri, scopriremo che non siamo soli nelle nostre difficoltà e che, con gli strumenti giusti, possiamo trasformare il fallimento in un alleato per la nostra crescita personale.

Registrati al workshop “Gestione del fallimento”