Homo Artificialis: tecnologia umanizzante


Massimo Temporelli parla del rapporto tra uomo e tecnologia sul palco del TEDxTorino, il 02.02.2020 all’evento Ready Player X.

Laureato in fisica, Temporelli inizia subito ad approfondire il rapporto tra uomo e tecnologia: epistemologia, filosofia e storia della scienza sono il suo focus di ricerca.
Dopo 10 anni di lavoro al Museo della Scienza e Tecnologia di Milano, di cui è stato curatore, dal 2011 lavora come freelance e consulente alla realizzazione di progetti ed eventi culturali in tv, alla radio e nell’editoria. Nel 2013 ha fondato il primo Fablab di Milano (TheFabLab) e dal 2014 è professore di Antropologia allo IED di Milano.

All’evento Ready Player X di TEDxTorino, Temporelli non ci parla – solo – di intelligenza artificiale e robotica, ossia della tecnologia che oggi è considerata innovativa. Temporelli ci parla di tecnologia intesa come tutti gli oggetti artificiali che circondano l’uomo. La tecnologia, per lui, è un organismo in continua evoluzione, che ai nostri tempi si evolve molto più velocemente della biologia e con cui l’essere umano deve continuamente rapportarsi.

Risalendo alle origini, da sempre l’uomo sente il richiamo della tecnologia: dai tempi della selce, in cui l’Homo Sapiens per la prima volta trasforma un oggetto naturale in un oggetto artificiale, cambiando così la sua vita in maniera radicale e definitiva. Da allora la tecnologia ha rivoluzionato il mondo e il modo in cui l’uomo lo percepisce e lo vive. Senza tecnologia, l’essere umano non sarebbe diventato quello che è oggi.

Questa evoluzione tecnologica ha portato l’uomo a inventare l’intelligenza artificiale e la robotica, con impatti antropologici e sociali rilevanti. Come dobbiamo guardare allora la tecnologia, che non ci disumanizza, ma anzi definisce la nostra umanità?
Massimo Temporelli risponde nel video.


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